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Tallarita e Di Menza lasciano l’UDC locale |
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L'Udc si sfalda, 2 consiglieri con Api
Tallarita e Di Menza lasciano il partito
  Butera. Condivisione della candidatura di Gaetano Carluzzo del gruppo consiliare di opposizione, ma anche annuncio del passaggio dei consiglieri Emilio Tallarita e Angelo Di Menza dall'Udc all'Api. Sono queste le novità più importanti che si stanno registrando in queste ultime ore sul sempre caldo fronte della politica locale.
In questo senso, Emilio Tallarita, nell'annunciare il passaggio, suo e di Angelo Di Menza all'Api, tornando anche sul recente intervento politico del dott. Filippo Balbo, ha spiegato: «La posizione assunta dal dott. Balbo mi meraviglia non poco, e per diverse ragioni; in primo luogo poiché lo stesso Balbo aveva ribadito la volontà di non candidarsi e di non voler gestire l'Udc; inoltre non si può dire che sia esistito un Udc sotto la direzione dello stesso dott. Balbo in quanto non s'è registrato alcun dibattito politico al suo interno; in mancanza di questo dibattito politico, considerando la situazione di stallo venutasi a determinare all'interno dell'Udc cittadino, abbiamo deciso, io e il consigliere Di Menza, di transitare in un altro partito dello stesso schieramento, cioè dall'Udc all'Api per sentirci coinvolti politicamente e poter dare il nostro contributo politico e umano al dibattito che investe la nostra comunità e il nostro territorio».
Detto ciò, Emilio Tallarita ha ribadito: «I consiglieri di opposizione Tallarita, Di Menza, Filippo Messina e Puci, ci siamo riuniti e all'unanimità, ed in assenza di partito dell'Udc, abbiamo deciso di candidare l'avv. Carluzzo; persona stimatissima e conosciutissima a Butera, che era stato il secondo più votato alle ultime amministrative e che ha raccolto il nostro consenso alla sua candidatura per lo spessore politico amministrativo della sua persona».
Emilio Tallarita ha anche confermato: «con la candidatura di Carluzzo, per altro, siamo in uno stato di condivisione politica avanzata e andremo avanti in questa direzione perché la riteniamo la più consona per la ripresa della nostra comunità dopo cinque anni fallimentari di amministrazione Casisi». C. L.
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