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Tagliata l'erogazione idrica agli abusivi PDF Stampa E-mail
Tratto da "La Sicilia, ed. Caltanissetta del 4 Novembre 2007

«SCUDO UMANO» PER L’ACQUA
Gli occupanti abusivi delle case Iacp fanno barriera per evitare il blocco dei contatori idrici


BUTERA. Hanno fatto barriera con i loro corpi e con i bambini in braccio per evitare di rimanere senz’acqua. Hanno urlato le loro ragioni i componenti delle sedici famiglie che hanno occupato abusivamente le case popolari di contrada Geremia quando, ieri mattina, hanno visto arrivare il personale di Caltaqua, i vigili urbani ed i carabinieri con la "mission" di tagliare l’acqua. Lo "scudo umano", tuttavia, ha sbarrato loro il passo.
L’erogazione, per la cronaca, è stata comunque interrotta egualmente intervenendo su un pozzetto posto poco distante. Ma alcune ore dopo, gli abusivi, con il "fai da te", hanno trovato l’escamotage per riavere l’acqua. E’ muro contro muro tra l’amministrazione comunale e quelle sedici famiglie decise a tutto pur di avere un tetto. Sanno di avere commesso un reato, ma hanno voluto dire lo stesso la loro, e senza tanti peli sulla lingua. "Siamo abusivi per necessità. Per disperazione non temiamo nè denunce nè manette. Vogliamo aiuto, la casa popolare a chi è povero e non a chi ne ha altre e lavora, vogliamo una graduatoria vera". - hanno detto.
E proprio sulle graduatorie delle case popolari la Guardia di Finanza ha messo le mani. Tra gli abusivi la parola d’ordine è resistere ad oltranza finchè non avranno risposte concrete al loro bisogno. Rita Mirabile, tre figli ed un marito disoccupato, è tornata un anno fa dalla Germania. "Perchè il sindaco non sta dalla nostra parte? Perchè ho chiesto assistenza ed aiuto al Comune e mi hanno detto che facevo meglio a tornare in Germania? Ho occupato la casa - racconta la donna - dopo che ho sentito dire che gli alloggi erano già promessi ad altri. Butera è una città piccola e le cose si vengono a sapere".
Domenica Chiolo di figli ne ha 4, uno lo ha partorito un mese fa. "Aspetto la casa popolare da 4 anni, ma qui tra noi c’è chi aspetta da venti - racconta - dal Comune non ho avuto mai un aiuto. Noi Buteresi siamo trattati peggio dei rumeni. A loro una sistemazione all’istituto Cantella l’hanno trovata. Al mio bambino di un mese vogliono togliere pure l’acqua". "Stiamo stati abbandonati - lamenta Lara Campanile, tre figli ed un marito con un lavoro precario - i Servizi Sociali a Butera non esistono. In questo periodo sono pure andati in ferie. Se abbiamo commesso un’illegalità è stato per bisogno". "Ho un figlio di 5 anni ed un marito disoccupato - racconta Angela Bennici - ogni volta che ho chiesto aiuto al Comune ho trovato le porte chiuse". "I diritti ci sono i soldi no, questo mi hanno detto ai Servizi Sociali e non era ciò che mi volevo sentir dire. Che deve fare un povero? Dove li trovo 2.500- 3000 euro per affittare una casa? - chiede Rosaria Di Tavi madre di tre figli. Venera Di Blasi, 24 anni, tra due settimane darà alla luce il secondo figlio. "Voglio che mio figlio viva in una casa con l’acqua e la luce" - dice la donna. Gli abusivi chiedono al sindaco di aiutarli e non pensare solo a far tagliare l’acqua ed a mandarli via. "Chiediamo la casa popolare, che la tolgano a chi non ne ha diritto e la diano a chi muore di fame. Vogliamo essere aiutati a vivere dignitosamente". E per questo sono decisi ad andare fino in fondo.
M. C. G.
Commenti (1)add
... : giuseppe
La LEGGE E UGUALE PER TUTTI. Anche per quelli che mettono I bambini Al Mondo E usarli come scudo , contro La legalità. Se il signore è in Germania, con Tanta Assistenza, perchè torna Al Paese ? Sapendo Cosa l'aspetta? Io sono ritornato in GERMANIA , perchè non Lo fanno anche LORO? O che vanno altrove A dare un Avvenire Ai Propri Figli??
E non Essere Egoisti , E pensare solo A se stessi , e compiere I reati di Furto AL POPOLO ? ( E credersi in Ragione )
Che si adeguino al sistema, senza nessun Sconto Di Elemosina NON MERITATA.
IO sono del Parere che IL Comune E le Autorita Democratiche, e solo Loro, hanno il Diritto di dare O non dare e a chi Dare le Case. E non Il singolo cittadino.
GIUSEPPE
La legge E il Sistema Democratico sono per la Nostra Convivenza. Figuratevi se tornassimo TUTTI E volessimo le Case POPOLARI???
04 novembre 2007
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