Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta dell'1 Marzo 2010
Spedizione punitiva dopo una lite in piazza da parte di due persone poi fuggite
Feriti con spranghe e bastoni
 Butera. Aggressione in due round nella notte tra sabato e domenica. Una discussione tra amici, un battibecco, poi degenerato, in una piazza del paese, forse per questioni economiche, e c'è stato il finimondo. Prima una rissa, poi un pedinamento, un incidente e poi una nuova aggressione. Un agguato in perfetto stile ai danni di quattro giovani, picchiati selvaggiamente da altre due persone le quali, armate di spranghe e bastoni, li hanno colpiti violentemente alla testa.
Il tutto ha avuto inizio poco dopo le due di notte. Quattro giovani, i due fratelli L.L. e A. L. rispettivamente di 30 e 25 anni, I. G. e V. S. entrambi di 23 anni, si trovavano in compagnia di altri due giovani. Si accingevano a concludere la serata, quando tra i due gruppi è scoppiato il finimondo. I due aggressori hanno impugnato spranghe e bastoni e colpito violentemente i quattro «rivali». Un colpo dopo l'altro, fin quando i giovani sono riusciti ad allontanarsi a bordo della macchina guidata dal L.L. I quattro giovani, che avevano avuto la peggio in particolare A.L., non ci hanno pensato due volte e si sono recati al pronto soccorso dell'ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela.
Qui sono stati sottoposti alle cure del caso e dimessi. Sembrava che il sabato sera con fuoriprogramma per loro fosse concluso, ma non è stato così. I quattro stavano facendo ritorno a Butera ma non sapevano di essere stati pedinati dai due aggressori che li avevano seguiti in macchina.
Lungo la strada provinciale 8, in contrada San Nicola, l'utilitaria con i due aggressori ha superato la macchina con i quattro “rivali”. Con una manovra azzardata, i due si sono messi di traverso lungo la provinciale e sono scesi per completare «l'opera» avviata prima in paese. I due aggressori sono scesi velocemente dalla macchina e, impugnando ancora bastoni e spranghe, hanno colpito violentemente la carrozzeria dell'auto di L. L. il quale, essendo alla guida dell'utilitaria, pur di sfuggire alla furia degli aggressori, è stato costretto ad effettuare manovre azzardate, finendo più volte contro il guard-rail, pur di far ritorno a Gela, l'unico posto dove potersi rifugiare visto che per loro sarebbe stato impossibile tornare a Butera a causa della macchina messa di traverso per strada.
Tra i quattro ad avere la peggio, nei due episodi di violenza, è stato A.L. che si trova ricoverato in ospedale a Gela per fratture alla testa. Sull'episodio indagini sono state avviate dai carabinieri di Gela e Butera che stanno tentando di far luce su quanto accaduto prima della rissa in paese. Le quattro vittime non hanno esitato a fare i nomi dei due aggressori che ora rischiano una denuncia per lesioni. L.M.
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