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Si č spenta la «Principessa delle Zammare» |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 20 Agosto 2010
Si è spenta la «Principessa delle Zammare»
Caltagirone piange Carmela Pasqualino Ballarò
 È scomparsa improvvisamente Carmela Pasqualino Ballarò. Nativa di Butera, Calatina d'adozione, si era trasferita a Caltagirone con la famiglia con cui aveva vissuto quelle sofferte, ma entusiasmanti esperienze che il fratello Fortunato Pasqualino aveva evocato nel suo romanzo d'esordio "Mio padre Adamo". Più tardi, lei stessa aveva raccontato quelle vicende da una prospettiva tutta femminile nel romanzo - diario "La Principessa delle Zammare", nell'ultimo periodo aveva in cantiere la pubblicazione delle "Lettere familiari".
Nel campo letterario era stata introdotta dal fratello filosofo e giornalista. Al campo artistico si era accostata dopo il matrimonio con il noto scultore e pittore Gianni Ballarò, dopo la morte del quale, assecondandone le volontà, aveva donato ai musei civici di Caltagirone, le sue collezioni d'arte, nuclei fondativi del museo d'arte contemporanea e del museo delle Ville storiche di Villa Patti. Spirito libero, era lontana da pregiudizi e convenzioni, pur possedendo una salda fede religiosa. Figura importante nel panorama culturale caltagironese, ma anche molto amata per la sua simpatia e umanità.
La sua scomparsa ha aderito in maniera quasi perfetta all'epilogo del suo romanzo, nel quale, citando i versi di Calderon De La Barca, alla domanda sul senso della vita, risponde: "E' l'ombra d'un sogno fuggente, la favola breve è finita. Solo immortale è l'amore». C. D. G.
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