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Scampata la disgrazia per una fuga di gas |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 27 Gennaio 2010
«Ci ha salvato Maria Ausiliatrice»
Scoppia fornello: uomo ricoverato a Palermo per ustioni. La madre alloggiata dalle suore
 Butera. Un fornello forse dimenticato aperto, una perdita di gas che ha invaso tutta la casa e poi la deflagrazione. Momenti di terrore l'altra notte in via Francesco Crispi dove un uomo e l'anziana madre hanno rischiato di morire tra le pareti di casa. Una tragedia che ha avuto comunque gravissime conseguenze per l'uomo, Emanuele Cigna di 50 anni, che si trova ora ricoverato presso il reparto gravi ustionati del Cervello di Palermo.
Durante la notte Cigna, che abita in un alloggio popolare sito al piano terra. Cigna nel cuore della notte si sarebbe svegliato per andare a preparare un caffè, ma quando avrebbe acceso la fiamma c'è stata la deflagrazione. Un boato e l'uomo ha preso subito l'anziana madre Maria Marsana in braccio ed ha raggiunto la strada.
Poi l'uomo è tornato nuovamente tra le “fiamme” dentro casa ed ha cercato di spegnerle con le mani, ma il fuoco gli ha provocato ustioni alle braccia, al torace ed alla faccia. Il cinquantenne è stato accompagnato al “Vittorio Emanuele” di Gela e ieri mattina è stato trasferito a Palermo, mentre l'anziana madre, che non conosce fino in fondo le condizioni di salute del figlio, ha trovato ospitalità da una vicina di casa.
L'anziana donna stringe tra le mani un quadro di Maria Ausiliatrice che le avrebbe salvato la vita. L'unico ricordo che le rimane della casa dove fino alla notte scorsa abitava. I carabinieri hanno avviato indagini per accertare le cause della deflagrazione. In via Francesco Crispi si sono recati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Gela per i quali la causa dell'incendio sarebbe da addebitare ad una fuga di gas. Per tutta la giornata di ieri Maria Marsana ha trovato alloggio da una vicina di casa ed oggi sarà accolta dalle suore francescane di Butera. Nonostante la scampata tragedia e la mancanza di un tetto sotto il quale abitare l'amministrazione non avrebbe trovato una soluzione al dramma della pensionata Marsana. Così il parroco della chiesa Maria Ausiliatrice, don Aldo Contrafatto, si è fatto carico delle spese di alloggio dalle monache.
Il figlio della donna si trova ricoverato a Palermo ed ha ustioni di primo, secondo e terzo grado all'addome, al volto ed alle braccia. Le condizioni di salute non sarebbero delle migliori. L'anziana donna Maria Marsana ora attende l'arrivo del figlio, che vive in America Latina. Ieri mattina infatti l'uomo è stato avvisato dell'incidente accaduto alla madre ed al fratello maggiore.
Intanto, a Butera prosegue la protesta delle 16 famiglie che dovrebbero andare ad abitare negli alloggi popolari di via Falconara. I manifestanti hanno trascorso la notte all'interno dell'aula consiliare e non lasceranno l'aula fin quando l'amministrazione non troverà una soluzione fattiva alle loro necessità. Così hanno trascorso la seconda notte consecutiva all'interno del Municipio in attesa di un incontro a Palermo che si terrà oggi per “sbloccare” la somma di 91mila euro che l'amministrazione, guidata dal sindaco Luigi Casisi, possa utilizzare per completare gli edifici popolari di via Falconara dove le 16 famiglie che stanno protestando dovrebbero andare ad abitare. Mancano gli ultimi collaudi e l'abitabilità. L.M.
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