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Perplessitą dei sindacati sul gruppo Zappalą |
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Tratto da "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 12 Ottobre 2008
«L’AZIENDA VUOLE LIBERARSI DELLA FLAI-CGIL»
Sui paventati licenziamenti del gruppo Zappalà interviene il segretario del sindacato di categoria
 Butera. Per la Flai-Cgil di cui è segretario generale Rosario Di Prima, «il gruppo Zappalà mira a liberarsi dei lavoratori di Campi di Sicilia, non per le questioni di natura prettamente industriali ma per la loro appartenenza all'organizzazione sindacale Flai Cgil».
L'organizzazione sindacale che «ha più volte espresso le proprie preoccupazioni non solo sulle questioni relative alla tenuta delle aziende del Gruppo Zappalà ma, anche e soprattutto, per l'atteggiamento tenuto nei confronti dei lavoratori» è convinta che il comportamento dell'azienda etnea che opera nella zona industriale di Butera grazie ad un recente insediamento industriale, sia destinato soltanto ai «lavoratori di "Campi di Sicilia"» e che tale convinzione sono «supportate da due elementi fondamentali: tutti i lavoratori iscritti al sindacato che sono a part-time verticale, in atto non sono impegnati a svolgere nessuna attività, avendo gli stessi terminato il loro periodo di impiego annuale, svolto per intero presso Caterservice; tutti i lavoratori iscritti al sindacato che sono a full-time, pur essendo stati impegnati a svolgere la loro attività presso l'altra azienda del Gruppo, la Caterservice, da alcuni giorni non vi fanno più ingresso. Se aggiungiamo - continua il comunicato del sindacato - avendolo appreso da terzi, che la Zappalà ha già assunto sei unità, che in passato hanno lavorato nell'Azienda Campi di Sicilia, in Caterservice sud srl non tenendo conto di avere lavoratori dipendenti part-time a tempo indeterminato sospesi, abbiamo sicuramente chiuso il cerchio dei dubbi».
A questo proposito sono molti i quesiti che si pone il segretario generale della Flai Cgil: «Viene spontaneo chiedersi, quali sono i motivi per i quali il Gruppo Zappalà non ha accolto la richiesta del sindacato di assumere tutti i lavoratori della Campi di Sicilia a Caterservice sud srl; ha escluso, dopo l'assunzione dei nuovi dipendenti a Caterservice sud srl, di farvi lavorare i dipendenti della Campi di Sicilia che da più di un anno svolgono la loro attività lì; non ha chiamato a svolgere ulteriore periodo di attività i lavoratori che in atto sono sospesi; come mai non ha, all'atto dell'assunzione di nuovi lavoratori, trasformato il rapporto di lavoro di coloro i quali sono su Caterservice sud srl in part-time verticale; perché ha messo in ferie due dei 5 dipendenti a full-time di Campi di Sicilia che hanno lavorato presso Caterservice sud srl, prima di assumerne altri. «Il gruppo Zappalà - conclude Di Prima - vorrebbe evidenziare le difficoltà sulla produzione che nei fatto non esiste attraverso licenziamenti di lavoratori che da più di un anno hanno rivendicato tutti i loro diritti compreso il pagamento degli stipendi che marcia con un mese o più di scarto».
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