Home arrow Archivio Notizie arrow Padre Aldo: «La tassa sul campo č assurda»
NEWS
Il labirinto della verità: cosa sappiamo a 40 anni dalla strage di Ustica

RepTv

Decreto Semplificazioni, via libera del governo ma 'salvo intese': accordo su abuso d'ufficio e opere da commissariare

La carta di Conte da giocare in Ue: “Riforme mai fatte, è una rivoluzione"

Le parole di Morricone: ''Sono morto, vado via senza disturbare'' di C. R. BRUNO
Menu
Home
Archivio Notizie
Forum
Chat
Galleria Fotografica
Galleria dei Video
Annunci e Inserzioni
Messaggeria Privata
Download
La Community
Siti amici
Contatta lo Staff
Avviso | Chiudi
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
 

Cultura e Tradizioni
La Storia
Chiese e Monumenti
I Riti Religiosi
In giro per Butera
Ricette Tipiche Locali
Utility e Svago
Giochi
Bollo Auto, Codice Fiscale
Indirizzi e Numeri Utili
Elenco Telefonico
Butera dal satellite
Mappa Stradale di Butera
Buteraweb.it TV
Attivita' Commerciali
Libro degli Ospiti
Web Radio
Atti Comunali
Chi e' online
Abbiamo 4 visitatori online
Nessun utente online



Padre Aldo: «La tassa sul campo č assurda» PDF Stampa E-mail
Fonte: "Giornaleonline.lasicilia.it", Ed. di Caltanissetta del 15 Febbraio 2014, pag.36

«La tassa sul campo è assurda»
Il parroco-presidente di Butera


Butera. «E' assurdo che l'unica società sportiva operante a Butera, oltre a dover pagare l'affitto del campo sportivo, debba anche pagare la tassa per eventuali striscioni sistemati ai bordi del campo durante le partite».
A sostenerlo è stato il presidente onorario della società di calcio Città di Butera, padre Aldo Contraffatto. Il battagliero parroco di Maria Ausiliatrice ha replicato in questi termini dopo che il Comune aveva inviato una nota in risposta ad una precedente richiesta avanzata da parte del presidente del Città di Butera. In quella circostanza la società aveva chiesto di poter affiggere gratuitamente all'interno del Campo sportivo comunale Franco Calbini dei banner pubblicitari. Dal Comune, tuttavia, era stato risposto che, secondo quanto prevede la normativa in materia, per le attività sportive si può prevedere al massimo uno sconto del 50%, ma non l'esenzione totale del costo.
Una risposta che ha scatenato la polemica. «Mancava solo che venisse imposta anche questa forma di tassa - ha sottolineato padre Aldo Contraffatto - persino gli striscioni in un campo di calcio, che fanno da naturale cornice ad un evento sportivo, devono essere tassati; e pensare che una volta lo sport veniva incoraggiato, anzi venivano anche concessi contributi per le varie attività sportive che si svolgevano a Butera; ora invece un giovane che vuole fare sport e rappresentare la propria città deve pagare».
Uno sfogo in piena regola, quello di Padre Aldo Contraffatto, che ha concluso: «È un controsenso che una squadra che si chiama Città di Butera debba pagare lo stadio comunale e debba anche pagare per affiggere i banner e gli striscioni nel proprio campo sportivo. E poi: il ricavato delle tasse non dovrebbe servire per migliorare la qualità dei servizi? Come mai allora i servizi non sono ottimali in termini di qualità e la gente continua a pagare? Che fine fanno le tasse pagate dai nostri concittadini? ». C. L.
Commenti (0)add
Scrivi commento

Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.


busy