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Donazione di Morandi alla parrocchia M. A. |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 3 Maggio 2009
«GIANNI MORANDI IN AIUTO DEGLI INDIGENTI DI BUTERA»
 Butera. Gesto di grande solidarietà da parte del noto cantante Gianni Morandi nei confronti di alcune famiglie buteresi che versano in stato di bisogno. Ad annunciarlo è stato don Aldo Contraffatto, parroco della parrocchia Maria Ausiliatrice, il quale proprio nella giornata di ieri ha reso noto che il cantautore bolognese, al quale lo lega una lunga amicizia, ha deciso di donare un contributo economico alla parrocchia Maria Ausiliatrice al fine di venire incontro ad alcune famiglie buteresi tra le più bisognose. La decisione del famoso cantante è arrivata in occasione del suo recente doppio concerto che ha tenuto a Catania facendo registrare il tutto esaurito in entrambe le serate. In quella circostanza, Gianni Morandi ha anche preso parte, nella qualità di ospite d’onore, ad "Insieme", la nota trasmissione televisiva su Antenna Sicilia che viene presentata da Salvo La Rosa. In quell’occasione, come ha raccontato lo stesso don Aldo Contraffatto, Gianni Morandi, nel riabbracciarlo, ha inteso dare il suo piccolo ma significativo contributo a favore delle persone più bisognose e meno fortunate di Butera. Un gesto spontaneo e lodevole che padre Aldo non ha mancato di far rilevare: «Gianni lo conosco ormai da anni - ha sottolineato don Aldo Contraffatto - e, oltre che un cantante e un musicista eccezionale, è anche un uomo che ha un cuore grandissimo ed una sensibilità che va ben oltre il suo essere artista di fama riconosciuta; lui ha voluto, con questo gesto, non solo esprimere il suo innato senso di solidarietà, ma anche la sua vicinanza e amicizia alla comunità di Butera in generale e alla mia persona in particolare». «E’ stato veramente un grande gesto - ha concluso don Aldo Contraffatto - una di quelle cose che ti lasciano senza parole per la nobiltà d’animo che ci trovi dentro; un segno di solidarietà umana e cristiana che, sono certo, permetterà di venire incontro ai piccoli e grandi problemi di alcune famiglie bisognose della parrocchia». C.L.
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