Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 13 Agosto 2010
Lav contro il «gioco dell'oca» di Butera
L'associazione animalista ha invitato il parroco di S. Rocco a sostituire l'animale con un fantoccio
 Butera. Si svolge nella giornata odierna la seconda giornata del Torneo medievale in onore di Ruggero I° e Adelasia del Vasto. In particolare, oggi è previsto lo svolgimento del torneo vero e proprio con la partecipazione delle contrade della città di Butera. Alle 20, presso il Castello dei Normanni, c'è lo spettacolo degli sbandieratori e l'inizio della sfilata.
In Piazza Falcone e Borsellino è poi previsto un altro spettacolo degli sbandieratori, mentre in Piazza Frà Tommaso ci sarà uno spettacolo medievale. Presso la Chiesa Madre, invece, è in programma il rito di benedizione dei partecipanti al torneo. Successivamente in Piazza Dante si svolgeranno giochi in onore di Ruggero I° e la proclamazione finale della contrada vincitrice.
Intanto, come accade ormai da alcuni anni a questa parte, alla vigilia della festa di San Rocco che si celebra il prossimo ferragosto, tiene banco la questione legata alla tradizione dell'oca. Che da parte della Lav viene considerata una "tradizione sadica" nella quale, in occasione della festa di San Rocco, "un'oca viene sgozzata appesa ad un cavo", mentre per i cosiddetti "tradizionalisti", rappresenta nulla più che "una tradizione facente parte del patrimonio socio culturale della comunità buterese e, per questo, da perpetuare".
Di certo, una vicenda, quella dell'oca, che appare anche quest'anno destinata a far discutere e, a sentire quanto afferma la Lav, a riservare qualche coda anche di carattere legale.
In particolare, la Lav di Caltanissetta ha inviato formalmente una diffida al Parroco del Santuario di S. Rocco di Butera don Filippo Provinzano, organizzatore della "festa", al Sindaco di Luigi Casisi, alla Procura presso il Tribunale di Gela, al Prefetto, Questore e Comandante dei Carabinieri. Per la Lav «L'uccisione di un animale e l'utilizzo del suo corpo come oggetto di divertimento è un gesto inqualificabile ed inaccettabile».
Alla diffida ha risposto l'arciprete don Provinzano: «Non si ritiene di aderire alla diffida, risultando la medesima del tutto fuori luogo; non risultano sussistenti i presupposti di illiceità; la manifestazione del gioco in questione risulta rappresentare meno di quello che si è soliti vedere giornalmente in un qualsiasi documentario afferente la vita animale diffuso in televisione».
A quanto sembra, non ci sarebbe stata alcuna risposta da parte del sindaco Casisi. La Lav, tuttavia, sostiene che «Ogni "tradizione" che veda negli animali oggetti da sfruttare deve quindi essere interpretata criticamente, per convertirla e renderla eticamente accettabile secondo i parametri che il progresso culturale e sociale determina nel tempo, per adattarla alla società contemporanea alla luce delle sensibilità nel frattempo maturate. Esistono tradizioni giuste e tradizioni sbagliate e molte volte - come nel "gioco dell'oca" di Butera - si esercita della violenza sugli altri senza rendersene conto».
La Lav ha pertanto deciso che, «Se entro la data della festa il sindaco e il parroco non comunicheranno la sostituzione dell'oca vera con un fantoccio (come centinaia di cittadini stanno chiedendo su Facebook in un gruppo chiamato "Butera: oca finta? Si grazie") incaricherà una equipe di legali che avranno il compito di sottoporre al vaglio della Magistratura penale lo "spettacolo" del gioco dell'oca, per il rispetto delle norme penali e del testo unico di pubblica sicurezza che vietano manifestazioni che producono strazio e sevizie di animali».
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