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La ditta della refezione diserta l’incontro |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 13 Febbraio 2010
La ditta della refezione diserta l’incontro con i genitori
 Butera. Ancora in primo piano la delicata vicenda della mensa scolastica. Che ieri mattina è stata al centro dell’incontro che s’è svolto presso il palazzo comunale. Incontro al quale hanno preso parte l’assessore comunale alla pubblica istruzione Silvio Scichilone, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo buterese, prof. Giuseppe Messina e una nutrita rappresentanza di genitori degli alunni che frequentano la mensa scolastica.
Non vi ha invece preso parte la ditta che ha in gestione il servizio di mensa scolastica. A quanto pare, come confermato dall’assessore Scichilone che ha contattato telefonicamente la stessa ditta, sarebbe stato un disguido ad impedire ai suoi rappresentanti di essere presenti all’incontro di ieri. Nell’occasione, l’assessore Scichilone ha informato i cittadini su tutti i passaggi burocratici che sono stati posti in essere dall’amministrazione comunale sul fronte mensa: «Ho fatto vedere ai genitori tutte le lettere di sollecito e contestazione che abbiamo inviato alla ditta - ha detto Scichilone - ma soprattutto ho fatto capire ai genitori che questa nostra azione è stata portata avanti in stretta sinergia con il dirigente scolastico a tutela dell’utenza scolastica».
Sempre nell’incontro di ieri, come ha ribadito lo stesso Scichilone, «i genitori hanno chiesto che, a questo punto, il comune diffidi la ditta affinchè, entro 15 giorni, provveda a regolarizzare il servizio ed ha anche chiesto che, tanto il comune quanto le autorità competenti provvedano a vigilare sulla quantità e qualità del cibo, ma anche sul loro orario di consegna». «Da parte nostra - ha ribadito Scichilone - rammaricati per l’assenza della ditta, la convocheremo quanto prima per sottoporgli l’esito dell’incontro avuto con genitori e dirigenza scolastica;; in ogni caso, vigileremo su questa vicenda in modo da arrivare ad una soluzione che possa essere a tutela non solo dell’ente comunale, ma anche degli utenti e delle loro stesse famiglie». C. L.
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