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La Bucalo C. chiede sostegno al Comune |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 24 Febbraio 2010
LA BUCALO CHIEDE SOSTEGNO AL COMUNE
per mantenere i posti di lavoro nell'azienda di Butera
 Butera. Salvare 32 posti di lavoro di altrettanti dipendenti in cassa integrazione e provare a far partire il secondo stabilimento, che di dipendenti dovrebbe assumerne una settantina. E' stato questo lo spirito che ha animato l'incontro che s'è svolto tra i rappresentanti della Bucalo Confezioni da una parte e il sindaco Luigi Casisi e l'assessore comunale allo sviluppo economico Silvio Scichilone dall'altra.
L'amministrazione comunale ha chiesto espressamente alla Bucalo Confezioni di impegnarsi per mantenere i livelli di occupazione attuali e provare a rilanciare la produzione nella zona industriale buterese. Una richiesta che ha incontrato la massima disponibilità da parte dell'azienda che, tuttavia, se da una parte ha ammesso le difficoltà legate al momento di congiuntura economica negativa, dall'altro ha chiesto all'amministrazione comunale di fargli da supporto per chiedere un incontro con il presidente della Regione e con il Governo per vedere di trovare una soluzione al problema occupazionale in questa zona.
«La Bucalo ci ha detto di avere l'intenzione di mantenere la propria presenza nella nostra zona industriale, ma ha anche fatto presente che, al momento, il problema è legato alla produzione, e cioè alla mancanza di commesse».
L'assessore allo sviluppo economico e lo stesso sindaco Luigi Casisi hanno in ogni caso assicurano il loro impegno su questo versante: «Chiederemo non solo un incontro con il prefetto, ma coinvolgeremo la Regione e il Governo per vedere di trovare una soluzione adeguata al problema di tanti lavoratori, 32 quelli in cassa integrazione e una settantina quelli che si potrebbero invece assumere, che rischiano o di perdere il proprio posto o di non averlo mai, con le conseguenze che ciò potrebbe determinare. Da parte nostra - hanno concluso Casisi e Scichilone - non lasceremo nulla d'intentato per salvare i livelli occupazionali raggiunti rilanciando la sfida per quelli da raggiungere». C. L.
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