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Il segr. Silp:«Forze dell'ordine da potenziare» |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 30 Dicembre 2011, pag.54
«Contro i furti a Butera forze dell'ordine da potenziare»
 Butera. Sulla delicata vicenda legata ai numerosi furti che di recente sono stati consumati all'interno di abitazioni del centro abitato buterese, è intervenuto il segretario generale provinciale del Sindacato italiano lavoratori della Polizia della Cgil, dott. Davide Chiarenza.
Lo ha fatto attraverso una nota nella quale ha inteso prendere posizione su una questione che, in questi ultimi giorni, sta facendo discutere non poco.
«I numerosi furti che si sono registrati negli ultimi tempi nella città di Butera - ha spiegato - indicano chiaramente che l'agire illecito sta divenendo l'unico sistema per assicurarsi un indebito profitto in assenza di controllo del territorio. A Butera non può essere soltanto compito della Stazione dei Carabinieri assicurare il controllo di legalità, ma dovere civico di ogni cittadino onesto. La cultura della legalità - ha proseguito il dott. Chiarenza - non è un valore che si improvvisa con la "legge del taglione". Essa pretende una costante formazione ed un efficiente controllo del territorio».
Sulla base di queste considerazioni, il segretario provinciale del Silp ha inteso rilevare: «Pertanto bisogna aumentare le condizioni di sicurezza per garantire serenità ai cittadini di Butera, attraverso il contrasto delle varie forme di illegalità, soprattutto con riferimento alle fattispecie direttamente o indirettamente aggressive dei patrimoni. Sicuramente la presenza di un nucleo anticrimine potrebbe essere un buon deterrente nell'immediato».
In ogni caso, il dott. Chiarenza, ha tenuto a ribadire un concetto di fondamentale importanza: «In questa fase è dunque necessario alzare il livello di attenzione, aumentare sul territorio la presenza delle forze dell'ordine, intensificare l'attività info-investigativa e continuare l'azione educativa e formativa dentro le scuole al fine di accrescere la cultura della legalità».
«La lotta alla criminalità - ha concluso - deve essere un'azione sinergica tra istituzioni e cittadini ed in questa battaglia di legalità non basta l'azione isolata di un singolo cittadino o di un sacerdote per fronteggiare azioni criminali sfrontate; è necessaria, al di là delle appartenenze politiche, una fattiva e congiunta collaborazione da parte di tutti». C.L.
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