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Il comitato difende l’antico gioco dell’oca |
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Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 15 Agosto 2010
«Nessuna sevizia, l'oca è già morta»
Intervento degli organizzatori del tradizionale appuntamento che risale a tre secoli fa
 Butera. All'indomani dell'appello della Lav ad evitare il tradizionale gioco dell'oca che si svolge in occasione della festa di San Rocco, in programma oggi, in quanto sarebbe una "sadica tradizione", la deputazione per i festeggiamenti in onore di San Rocco, Patrono di Butera, ha ritenuto opportuno effettuare alcune precisazioni in merito ad un argomento che continua a far discutere.
«Gli animali - afferma il comitato in una nota - così come ogni essere vivente, dal Comitato organizzatore e da tutti i cittadini di Butera sono amati e rispettati nel modo che si conviene; il gioco dell'oca e do Sirpintazzu, che si tiene a Butera il 15 agosto, è una manifestazione risalente ad oltre tre secoli orsono; essa non comporta sevizia o strazio alcuno per l'animale, atteso che l'oca in questione, solo dopo essere stata privata della vita senza torture e crudeltà in luoghi strettamente riservati e chiusi al pubblico (sette-otto ore prima) e comunque nei modi in cui si è soliti procedere nei luoghi domestici all'uccisione di tale specie di animale, è destinata a riempire la tavola ed a cibare chi procede alla sua presa dalla apposita corda».
Il comitato organizzatore ha poi spiegato: «La suddetta manifestazione è da ritenere socialmente adeguata e per essa è applicabile l'art. 19 ter disp. Att. del c.p. , in quanto trattasi di manifestazione storica e culturale».
Inoltre il comitato ha sottolineato: «La manifestazione del gioco in questione risulta rappresentare meno di quello che si è soliti vedere giornalmente in un qualsiasi documentario afferente la vita animale diffuso a livello nazionale dalle televisioni pubbliche e private».
«Pertanto - ha concluso il comitato dei festeggiamenti in onore di San Rocco - nel caso di cui ci si occupa, non risultano sussistenti i presupposti di illiceità paventati dalla Lav, Lega Antivivisezione, per cui la diffida della Lav è da ritenersi del tutto fuori luogo».
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