Tratto da "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 10 Luglio 2008
COLTELLATE PER UN DEBITO
Tre gelesi arrestati dopo una violenta lite a seguito di un fidanzamento rotto
 Butera. Scene da "cavalleria rusticana" nella tarda mattinata di ieri in uno stabilimento balneare di Falconara, a Marina di Butera. Ad "affrontarsi" sul campo sono stati tre uomini, venuti ai ferri corti per un "chiarimento" legato ad un debito. Una brutta storia che, per poco non è degenerata in tragedia. Già, visto che i tre per far prevalere le proprie ragioni hanno messo al bando le parole ed hanno fatto ricorso a coltelli e bastoni. Una tragedia scongiurata dal provvidenziale intervento di due carabinieri che, liberi dal servizio, si erano concessi una mattinata di relax in spiaggia. Notando la scena, i due militari dell'Arma, infatti, si sono precipitati a sedare gli animi dei rissanti, a richiedere sul posto l'intervento dei colleghi che poi hanno arrestato i tre per rissa ed uno di loro anche per tentato omicidio. Di questa accusa dovrà rispondere Tommaso Cassisi, mentre sono finiti in cella solo per rissa Salvatore ed Antonino Migliore, rispettivamente padre e figlio tutti e tre di Gela.
Il "fattaccio" si è registrato poco prima di mezzogiorno, al Lido degli Angeli. Tra Salvatore Migliore e Cassisi non scorreva buon sangue da quando - pare - i loro figli avevano rotto il fidanzamento. Finito l'idillio, la ragazza aveva cercato di rivalersi sui beni donati all'ex fidanzato chiedendone la restituzione. Perciò Salvatore Migliore avrebbe emesso un assegno del valore di 2 mila e 500 euro a favore di Cassisi. Ma quando quest'ultimo è andato in banca per monetizzare il titolo e l'ha trovato scoperto, ha perso le staffe ed in cuor suo, forse, cominciò a maturare il proposito di dare una "punizione" a Migliore. L'occasione si è presentata ieri mattina quando i tre rissanti, tutti in vacanza a Falconara, si sono incontrati al Lido. E li si è scatenato il finimondo.
Tra Cassisi ed i due Migliore è scoppiato subito un furibondo litigio che non è passato inosservato tra quanti ieri mattina si trovavano da quelle parti. E nemmeno ai due carabinieri che, da lontano si sono accorti che gli animi tra i tre erano parecchio accesi. Sono volate parole grosse, ma il passaggio dalle parole ai fatti è stato repentino. Cassisi - che era armato di coltello - ha affondato l'arma nell'addome di Salvatore Migliore, procurandogli una profonda ferita, In aiuto del genitore è accorso Antonino Migliore che, armato di bastone, ha colpito alla testa Cassisi, provocandogli un trauma cranico. Nonostante il colpo incassato, Cassisi ha vibrato una coltellata contro Antonino Migliore, centrandolo al gomito.
Solo il tempestivo intervento dei due carabinieri che si trovavano in spiaggia prima e poi dei loro colleghi della Compagnia di Gela guidati dal capitano Pasquale Saccone ha evitato uno spargimento di sangue. I tre rissanti sono stati tratti in arresto, ma prima di essere rinchiusi in carcere sono stati trasportati negli ospedali di Licata e Gela per essere medicati.
D.V.
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