Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 24 Agosto 2010
«Da 4 giorni senz'acqua»
Disagi nel quartiere Madrice. Il sindaco protesta con Caltaqua, il parroco ne parla nell'omelia
 Butera. A pochi giorni dall'incontro avvenuto in consiglio comunale quando i dirigenti di Caltaqua, la Giunta e il consiglio comunale hanno convenuto circa la prospettiva di creare una collaborazione proficua per migliorare il servizio di distribuzione idrica nel centro abitato, ieri, il sindaco Luigi Casisi è stato costretto a inviare una nota a Caltaqua per segnalare gravi disservizi nella distribuzione idrica cittadina.
«Si segnalano ancora una volta - si legge nella nota - i gravi disagi causati ai cittadini utenti a causa della insufficiente distribuzione idrica in questo centro abitato; In particolare - ha rilevato il sindaco - sono giunte lamentele, riscontrate da una effettiva situazione di emergenza dovuta alla mancanza di acqua nella abitazioni, da parte dei residenti il quartiere della Madrice, dove si sono registrati i disagi più gravi per la mancata erogazione idrica da circa quattro giorni.
Tali disservizi nella distribuzione e gestione del servizio idrico - ha proseguito il sindaco - sono ancor più inspiegabili e non tollerabili se si tiene conto che il Comune di Butera - prima dell'attuale gestione - assicurava, in tutta autonomia, un servizio ottimale, garantendo la distribuzione dell'acqua senza soluzioni di continuità».
Una giusta protesta con parole di fuoco, da parte del sindaco Casisi: «E tali disservizi sono altrettanto non tollerabili se si tiene conto del grave danno di immagine causato a questa Amministrazione ed alla città di Butera che proprio in questo periodo ospita innumerevoli turisti e concittadini di ritorno dall'estero e dalle altre parti d'Italia».
Il primo cittadino, alla luce di questi disagi, ha sottolineato: «Il ripetersi di tali deficienze da parte di codesta società, incapace di garantire quanto dovuto agli utenti, non può non alimentare e sollecitare l'idea condivisa e sempre più diffusa di ritornare ad una gestione diretta e nella forma pubblica dell'acqua».
In questo senso, proprio in queste ultime ore su facebook è nato un gruppo che propone addirittura la fuoriuscita del comune di Butera da Caltaqua e il ritorno alla gestione diretta del servizio di distribuzione idrica. Una protesta figlia di disagi che il gran caldo di questi ultimi tempi contribuisce indubbiamente ad acuire.
«Si lamenta - ha rilevato Casisi - la mancata collaborazione di codesta società, che è venuta meno anche a quanto era stato dichiarato in sede di Consiglio Comunale, tenutosi a Butera il 19 agosto scorso, durante il quale era stato assicurato il superamento delle difficoltà nella distribuzione di acqua nel comune di Butera».
Da qui la richiesta da parte dello stesso sindaco, «in via assolutamente prioritaria, di voler intervenire con urgenza al fine di per ripristinare un adeguato servizio di distribuzione od in alternativa assicurare il fabbisogno idrico delle famiglie più direttamente disagiate mediante distribuzione mediante autobotti». Un disagio forte, quello della popolazione buterese, del quale, oltre al capogruppo di maggioranza Rocco Messina che aveva in precedenza segnalato i disagi degli abitanti del quartiere Madrice, domenica scorsa s'è fatto portavoce anche padre Aldo Contraffatto.
Il sacerdote nella sua omelia ha parlato di insopportabili disagi. «Oggi - ha aggiunto - ho dovuto lavarmi la faccia con l'acqua minerale; l'acqua manca, anche se alla mia parrocchia è arrivata da pagare una bolletta di 575 euro (che abbiamo pagato); ma dov'è tutto questo consumo? Invito chi può fare qualcosa ad attivarsi; la gente lamenta che, prima, l'acqua a Butera si pagava meno e c'era sempre, mentre ora non arriva sempre e costa tanto; non voglio fare polemiche, anche perché il mio intervento non ha nulla di politico, ma è finalizzato a sensibilizzare su un problema che interessa tutti; basta con le promesse: vogliamo che dalle parole si passi ai fatti concreti». C. L.
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