|
Caso assenteismo, disposte 33 sospensioni |
|
|
|
Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 7 Aprile 2011, pag.39
Comunali assenteisti: il Gip ha disposto 33 sospensioni
 Butera. Trentatrè provvedimenti di sospensione dal lavoro sono stati emessi ieri sera dal Gip Veronica Vaccaro nell'ambito dell'indagine avviata a Butera sui casi di assenteismo al Comune. Per i 40 dipendenti, iscritti nel registro degli indagati per truffa aggravata e falso, il sostituto procuratore Vittorio Nessi aveva richiesto misure restrittive agli arresti domiciliari o l'obbligo di firma. Ieri il Gip ha emesso ordinanza con sospensione dagli uffici comunali per 33 degli indagati. Tra questi ci sono anche dirigenti comunali, impiegate mogli di assessori, la moglie del presidente del Consiglio comunale e parenti di consiglieri. In queste ore sono in corso le notifiche agli indagati. Una indagine scattata nel maggio dello scorso anno attraverso videoregistrazioni all'entrata del Municipio e pedinamenti. Ora i provvedimenti del Gip dopo aver interrogato gli indagati.
Sette di loro hanno ammesso a denti stretti le loro responsabilità, per questo non è stata emessa alcuna ordinanza e sono denunciati a piede libero.
Fonte: "TG10", ed. Caltanissetta del 7 Aprile 2011, pag.39
Butera, sospesi 33 dipendenti per assenteismo
Sono trentatré i provvedimenti di sospensione dal lavoro, emessi ieri sera dal Gip del Tribunale di Gela, Veronica Vaccaro, in merito al caso “assenteismo” che si è registrato a Butera e che ha visto coinvolte 40 dipendenti del Comune. Le indagini, avviate, negli ultimi mesi, dai Carabinieri della stazione, coordinati dalla Procura della Repubblica gelese, hanno evidenziato i reati di truffa aggravata in concorso e falsità ideologica. Il sostituto procuratore, Vittorio Nessi, aveva richiesto misure restrittive agli arresti domiciliari o l’obbligo di firma. I militari dell’Arma, attraverso le riprese delle telecamere piazzate al palazzo di città, hanno ricostruito il modus operandi degli indagati. I cartellini venivano timbrati da altri collegi ed in alcuni casi avrebbero provveduto il coniuge, il fratello, il parente più stretto. Altri dipendenti pubblici, invece, si sarebbero allontanati frequentemente dal posto di lavoro per andare a sbrigare faccende personali o per recarsi a fare la spesa. La sospensione, per un mese e 15 giorni riguarda, il responsabile del settore edilizia privata, Angelo Sciandrù e l’esecutore amministrativo, Adriana Tallarita. Un mese di sospensione per Giuseppa Carnazzo, responsabile del settore servizi sociali; per gli esecutori amministrativi Paolo Caltavituro, Luigi Giarrizzo, Carmela Murando, Diego Navarra, Giuseppe Ognimè, Luigi Provinzano, Maria Teresa Tallarita, Concetta Maria Zaffonte e al collaboratore professionale, Ignazio Buttiglieri. Per 15 giorni, invece, non potranno recarsi al lavoro, gli istruttori amministrativi Giuseppe Barresi, Maria Bonadonna, Concetta Di Vita, Elio Rocco Donzella (fratello del vice sindaco Giovanna Donzella), Gaetano Guarnaccia, Crocifissa Elvira Marino, Salvatore Messina, Gaetano Spiteri e Carmela Trovato. Identica sospensione per gli esecutori amministrativi Serafina Daino, Grazia Dellaria; per il collaboratore professionale Arturo Cusumano, per il responsabile area affari generali ed ex comandante dei Vigili Urbani, Carmelo Di Vita; per l’ispettore della Polizia Municipale, Rocco Di Vita; per gli ausiliari dei vigili urbani, Patrizia Federico e Gaspare Garufo; per l’addetto ufficio affari generali, Luigi Vassallo; per il responsabile manutenzione Carmelo Lo Licco; per l’assistente sociale Maria Concetta La Spina e per il commesso Rocco Di Vita. Le notifiche emesse ieri sera dalla Procura, sono in corso.
Commenti () |
|
|
|
|
|
|