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Polemica tra gli schieramenti per l’offshore PDF Stampa E-mail
Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 25 Gennaio 2009

«DOPO IL NO ALL’IMPIANTO EOLICO È POLEMICA TRA SCHIERAMENTI»


Butera. Sulla vicenda dell’impianto eolico offshore si registra l’intervento del capogruppo di minoranza Emilio Tallarita. «In merito a quanto affermato dal Sindaco in merito ad un accordo con il gruppo di minoranza per rinviare il punto relativo all’autorizzazione al sindaco per la stipula della convenzione con la Società Mediterranea Wind ad altra seduta, le cose sono andate così: ho ricevuto una telefonata dal capogruppo Rocco Messina che mi ha invitato ad aderire ad una eventuale sua richiesta di ulteriore rinvio dell’argomento. Senza consultare il gruppo sono stato possibilista». «In consiglio comunale - ha proseguito - iniziata la trattazione dell’argomento, il primo ad intervenire è stato il consigliere dr. Boccadifuoco della maggioranza che s’è dichiarato a favore dell’impianto Offshore. Il presidente del Consiglio ha chiesto ai consiglieri chi doveva intervenire e nessuno prendeva la parola. A questo punto - ha affermato Tallarita - il capo gruppo Messina avrebbe dovuto chiedere il rinvio, così come richiestomi. Considerato che si stava già passando alla votazione, ho preso la parola ed ho, a nome della minoranza, esposto le nostre condizioni per votare favorevolmente l’autorizzazione al sindaco per la convenzione con la società interessata». «Le condizioni esposte - ha ribadito Tallarita - sono state le seguenti: 10 milioni di Euro come una tantum; distanza dell’impianto oltre 12 miglia dalla battigia; realizzazione di opere di salvaguardia delle nostre spiagge, costruzione di frangiflutti; in considerazione che la maggioranza non ha aderito a nessuna delle nostre condizioni, abbiamo dichiarato che avremmo votato contro. A questo punto - ha concluso Tallarita - il consigliere Scichilone ha preso la parola ed ha votato con la minoranza unitamente a Caltavituro. Quindi la maggioranza è stata battuta ed il Sindaco non ha avuto alcun via libera dal Consiglio Comunale per la stipula della convenzione». C.L.
Commenti (6)add
... : cielorosso
MA STIAMO SCHERZANDO????
Un argomento così importante per la comunità Buterese viene deciso di "stomaco" e non di cervello?
Quali sono le ricadute positive per Butera?
Qualìè il prezzo da pagare per queste ricadute positive? la deturpazione dell'orizzonte del mare? (perchè l'impianto dovrebbe nascere a quante miglia marine dalla costa?).
Mi sta sembrando come la querelle che a Gela ha investito i produttori agricoli della fascia trasformata. RIDICOLO che si abbia attenzione e cura di dove gli uccelli in transito debbano riposare a danno degli agricoltori che in quelle zone hanno impiantanto serre da diversi anni e che producono ricchezza.
Se il prezzo da pagare per avere un ritorno, e quindi un minor pagamento di tasse da parte dei cittadini, è avere delle pale che producono energia elettrica distanti dalla battigia circa 5 chilometri che ben vengano. Vi siete recati ultimamente verso Agrigento? Quante pale che producono corrente, si vero forse deturpano l'amenità del paesaggio, ma la botte piena e la moglie ubriaca non è masi successo contemporaneamente.
Bisogna rendersi conto che l'energia che deriva dagli idrocarburi la paghiamo ad un prezzo da ricatto dai signori del petrolio, cerchiamo le fonti alternative e governiamo il cambiamento non subiamolo.
Barak Obama, giorni fa, ha annunciato un piano economico per il rilancio degli Stati Uniti, che prevede anche la ricerca per le fonti alternative al petrolio. E noi?
Abbiamo il vento, abbiamo il mare, Cerchiamo di avere un ritorno da queste forze della natura.
E' necessario cercare nuove strade per il futuro dei nostri figli.
28 gennaio 2009
... : peppe2008
Io la pala eolica la metterei anche al centro della Piazza Dante, se ciò potesse contribuire a risollevare le sorti della nostra comunità.
Non credo che una pala eolica possa deturpare l’ambiente più di quanto lo deturpino già oggi il muro del desusino rovinato a mare, le pendici della nostra collina franate a valle, o, peggio ancora, l’emigrazione dei nostri figli e/o fratelli costretti ad andare via per mancanza di lavoro.
Abbiamo toccato il fondo ……. ma invece di rimboccarci le maniche …… discutiamo di questioni di lana caprina.
Svegliamoci …………. ripartiamo da zero ………….. facciamo in modo che le spese che ogni giorno siamo costretti a sostenere in qualche modo diminuiscano.
Discutiamo di contenuti e non di questioni mero principio ………….. altrimenti ……….nei nostri piatti, a tavola, troveremo da mangiare solo i principi.

28 gennaio 2009
... : giuseppe
peppe 2008
assolutamente Daccordo, col tuo Argomentare ....
Però HO L`Inpressione Che saranno Tutte chiachiere ? come tutti gli Diecenni Passati...

Giuseppe
29 gennaio 2009
... : mariga58
Hao....................finalmente qualcuno che ragiona politicamente a butera . (complimenti cielo rosso) per la maggioranza avanti tutta .
31 gennaio 2009
... : zorro93011
cielorosso scrive:
MA STIAMO SCHERZANDO????
Un argomento così importante per la comunità Buterese viene deciso di "stomaco" e non di cervello?
Certo che si scherza, argomento importante per la comunità di butera, sicuro che e per la comunità dei Buteresi? "ma mi faccia il piacere", perche si sono mai prese decisioni di cervello a Butera? me ne dica una.
Qualìè il prezzo da pagare per queste ricadute positive? la deturpazione dell'orizzonte del mare? (perchè l'impianto dovrebbe nascere a quante miglia marine dalla costa?).
Il prezzo da pagare e quello che lei non ha mai andato al desusino per bagnarsi i ditini, io si!!! è vorrei nuotare senza "pale" tra le "pale", la deturpazione dell'orizonte del mare, certo lei va al mare con fucile ed occhiali da saldatore, io vado al mare non vado allo stabilimento chimico, anche l'occhio vuole la sua parte, cosa cambia se anzicchè a pochi km li mettono a parecchi? capisco cosi e facile pescare le cozze.
Se il prezzo da pagare per avere un ritorno, e quindi un minor pagamento di tasse da parte dei cittadini, è avere delle pale che producono energia elettrica distanti dalla battigia circa 5 chilometri che ben vengano. Vi siete recati ultimamente verso Agrigento? Quante pale che producono corrente, si vero forse deturpano l'amenità del paesaggio, ma la botte piena e la moglie ubriaca non è masi successo contemporaneamente.
Bisogna rendersi conto che l'energia che deriva dagli idrocarburi la paghiamo ad un prezzo da ricatto dai signori del petrolio, cerchiamo le fonti alternative e governiamo il cambiamento non subiamolo.
Mi può portare degli esempi come lei stesso dice ad Agrigento dove la comunità Agrigentina paga meno tasse dopo le "pale"? la normativa prevede che possono metterle a 12 miglia perchè questo accanimento di metterle a 5 km?, ma i Signori delle pale pagano i comuni o i Signori del Petrolio?.
Barak Obama, giorni fa, ha annunciato un piano economico per il rilancio degli Stati Uniti, che prevede anche la ricerca per le fonti alternative al petrolio. E noi?
Abbiamo il vento, abbiamo il mare, Cerchiamo di avere un ritorno da queste forze della natura.
E' necessario cercare nuove strade per il futuro dei nostri figli.
Sono daccordo con lei che abbiamo il vento il mare, se continua cosi non avremo il mare ma il parco delle "pale" e possiamo fare il rally nautico, Gia il desusino non esiste più alla faccia del turismo, cerchiamo nuove strade per i nostri figli, se mettono le "pale" a 5 km dalla spiaggia la strada e fatta, per la tunisia.
31 gennaio 2009
... : orwine
Ragazzi ma vi rendete conto.... che nessuno ha voglia di intraprendere un bel niente?
N I E N T E !
IL made in ITALY A BUTERA non si sa cosa sia. SIamo ricercati per la nostra storia per a nostra bellezza geografica per i ostri prodotti.......potremmo darci da fare per costruirre nel nostro piccolo turismo e benessere... e cosa pensiamo? .....A Deturpare il mare, rentendolo invivibile.... pur di non are un c@@@@! pensiamo solo a noi stessi e a come fottere i prossimo.
ORWINE SALUTI!
31 gennaio 2009
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