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La storia di Butera PDF Stampa E-mail
Breve profilo storico

Questa città ha origini molto remote, risalenti addirittura alla prima metà dell'era del bronzo (200 a.C.). Si dice che fu edificata da Bute, primo Re dei Siculi, il quale avrebbe dato alla città il suo nome.

La storia di Butera si perde nella notte dei tempi e non vi è storico che abbia potuto trovare prove tangibili delle sue origini fino alle dominazioni a noi conosciute. La città castello (Butera) nel V sec. d.C. accolse i profughi delle campagne e città vicine che erano perseguitati dai Vandali condotti dal feroce Genserico.

Al tempo dei Saraceni fu una munitissima roccaforte inespugnabile. Il dominio saraceno durò dall'854 al 1089 anno in cui il gran conte Ruggero s'impadronì di Butera. Dopo averla assediata, riuscì a prenderla entrando per la porta a settentrione che poi per questo si chiamò Porta Reale. Conquistata Butera, Ruggero le assegnò il titolo di Contea e la concesse al marchese d'Arrigo, che aveva sposato Flandina, figlia del Conte.
La fama di Butera in questo periodo fu pari a quella di Catania, Messina, Siracusa e Noto. Fu capoluogo di Contea con giurisdizione su Piazza e Aidone, conservando la forma di "Municipio" e tutti i possedimenti.

A Ruggero II successe Guglielmo I detto "Il Malo" che distrusse Butera...

In verità c'è da presumere che non si sia trattato di una vera e propria distruzione, ma del divieto tassativo agli abitanti di abitarla ed ai forestieri di venire a stabilirvisi, in effetti fu distrutto solo il Castello.


Tempo dopo Butera venne ricostruita col suo Castello dal Re Guglielmo il Buono. Il titolo di principe di Butera fu concesso per la prima volta come titolo nobiliare più elevato, dal Re Filippo II alla famiglia Branciforte, succeduta nel 1540 nella signoria feudale di Butera e del suo territorio. La famiglia Branciforte, continuò a lungo a godersi i vasti possedimenti e la rilevante giurisdizione sino all'anno 1805 quando per mancanza di maschi l'unica erede, Stefania Branciforte, Principessa di Butera, divenne sposa di Giuseppe Lanza Branciforte figlio di Pietro Lanza, Principe di Trabia. Il titolo di Principe di Butera divenne il primo titolo del regno di Sicilia.
Non va dimenticato che il Principe di Butera comandava un ramo del Parlamento siciliano e precisamente il cosiddetto "Braccio Feudale".

La successione della Famiglia Lanza alla Famiglia Branciforte nel Principato di Butera, segue l'ultima fase e la più recente della serie dei feudatari.

Leggi l'approfondimento.