Home arrow La Storia
NEWS
Usa, Rosenstein si dimette da vice ministro della Giustizia

Lo Stato, i tecnici e il bluff dei 5 Stelle

L’Europa e la lunga stagione dei nazionalisti

L'assemblea delle Nazioni disunite

Francia, Macron lancia un maxi taglio fiscale da 25 miliardi. Il defict salirà al 2,8%
Rai, Vigilanza ripropone Foa presidente. Forza Italia si astiene

Si dimette l'avvocato accusato di truffa, nominato dal ministro Toninelli nel cda delle Fal

Vitalizi, Boeri: dai tagli al Senato risparmi per altri 16 milioni

Olimpiadi 2026, Salvini: "Dovere del governo sostenere chi non si ritira". M5S: "Stato non può metterci i soldi"

Fondi Lega, quando Salvini protestava contro il pagamento a rate del debito della Lazio
Borse in calo sul nuovo scontro commerciale Usa-Cina. Oggi il via ai nuovi dazi

Versace in vendita a Michael Kors. Donatella resterà nella società

Metalmeccanici, allarme ammortizzatori: "Migliaia di posti a rischio"

Istat: cresce l'innovazione nelle Pmi, in calo le grandi
Calcio, accuse a Figc e Nazionale: Raiola assolto dal Tribunale federale

Nasce Sofan, l'Airbnb dei tifosi per guardare le partite sul divano degli altri

Messi trascina il Barcellona, Liverpool piega Psg all'ultimo respiro

Minorenni e in shorts, è polemica sulle raccattapalle del Vicenza
Ecco cosa scatena il sonno incontrollabile nei pazienti narcolettici

European biotech week, una settimana di eventi guardando al futuro

Hayabusa2, la sonda che sembra un videogioco ha "catturato" il suo asteroide

La Notte dei ricercatori: una settimana di scienza con 400 eventi
Menu
Home
Archivio Notizie
Forum
Chat
Galleria Fotografica
Galleria dei Video
Annunci e Inserzioni
Messaggeria Privata
Download
La Community
Siti amici
Contatta lo Staff
Avviso | Chiudi
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
 

Cultura e Tradizioni
La Storia
Chiese e Monumenti
I Riti Religiosi
In giro per Butera
Ricette Tipiche Locali
Utility e Svago
Giochi
Bollo Auto, Codice Fiscale
Indirizzi e Numeri Utili
Elenco Telefonico
Butera dal satellite
Mappa Stradale di Butera
Buteraweb.it TV
Attivita' Commerciali
Libro degli Ospiti
Web Radio
Atti Comunali
Chi e' online
Abbiamo 4 visitatori e 1 utente online



La storia di Butera PDF Stampa E-mail
Breve profilo storico

Questa città ha origini molto remote, risalenti addirittura alla prima metà dell'era del bronzo (200 a.C.). Si dice che fu edificata da Bute, primo Re dei Siculi, il quale avrebbe dato alla città il suo nome.

La storia di Butera si perde nella notte dei tempi e non vi è storico che abbia potuto trovare prove tangibili delle sue origini fino alle dominazioni a noi conosciute. La città castello (Butera) nel V sec. d.C. accolse i profughi delle campagne e città vicine che erano perseguitati dai Vandali condotti dal feroce Genserico.

Al tempo dei Saraceni fu una munitissima roccaforte inespugnabile. Il dominio saraceno durò dall'854 al 1089 anno in cui il gran conte Ruggero s'impadronì di Butera. Dopo averla assediata, riuscì a prenderla entrando per la porta a settentrione che poi per questo si chiamò Porta Reale. Conquistata Butera, Ruggero le assegnò il titolo di Contea e la concesse al marchese d'Arrigo, che aveva sposato Flandina, figlia del Conte.
La fama di Butera in questo periodo fu pari a quella di Catania, Messina, Siracusa e Noto. Fu capoluogo di Contea con giurisdizione su Piazza e Aidone, conservando la forma di "Municipio" e tutti i possedimenti.

A Ruggero II successe Guglielmo I detto "Il Malo" che distrusse Butera...

In verità c'è da presumere che non si sia trattato di una vera e propria distruzione, ma del divieto tassativo agli abitanti di abitarla ed ai forestieri di venire a stabilirvisi, in effetti fu distrutto solo il Castello.


Tempo dopo Butera venne ricostruita col suo Castello dal Re Guglielmo il Buono. Il titolo di principe di Butera fu concesso per la prima volta come titolo nobiliare più elevato, dal Re Filippo II alla famiglia Branciforte, succeduta nel 1540 nella signoria feudale di Butera e del suo territorio. La famiglia Branciforte, continuò a lungo a godersi i vasti possedimenti e la rilevante giurisdizione sino all'anno 1805 quando per mancanza di maschi l'unica erede, Stefania Branciforte, Principessa di Butera, divenne sposa di Giuseppe Lanza Branciforte figlio di Pietro Lanza, Principe di Trabia. Il titolo di Principe di Butera divenne il primo titolo del regno di Sicilia.
Non va dimenticato che il Principe di Butera comandava un ramo del Parlamento siciliano e precisamente il cosiddetto "Braccio Feudale".

La successione della Famiglia Lanza alla Famiglia Branciforte nel Principato di Butera, segue l'ultima fase e la più recente della serie dei feudatari.

Leggi l'approfondimento.