Il centro di aggregazione sta funzionando
Fonte: "La Sicilia", ed. Caltanissetta del 19 Febbraio 2010

Le attività svolte hanno il gradimento degli utenti
Il centro aggregazione per minori a Butera sta funzionando molto bene


Butera.  Il centro di aggregazione per minori sta funzionando, e anche bene. A distanza di qualche mese dalla sua apertura, il centro, che è stato realizzato con i finanziamenti del Piano di Zona, sta facendo registrare non solo una positiva affluenza di minori, ma anche lo svolgimento di attività che stanno riscuotendo il consenso da parte dell'utenza e delle loro stesse famiglie. In particolare, come ha sottolineato l'assessore comunale ai servizi sociali Ignazio Giuliana, il centro sta svolgendo attività non solo inerenti laboratori e percorsi di formazione, ma anche corsi di computer e poi ancora sostegno scolastico.
Tutte attività che, come ha rilevato il responsabile dell'ufficio comunale per i servizi sociali, la dott. ssa Giuseppa Carnazzo, stanno consentendo a tanti minori di affrontare percorsi d'istruzione e formazione adeguati in un ambiente stimolante e ricco di professionalità.
«Anche perché - ha spiegato l'assessore alla pubblica istruzione Silvio Scichilone - ci sono docenti e operatori preparati che riescono a portare avanti percorsi in grado di offrire conoscenze, competenze e capacità agli utenti». A proposito di utenti, sono in tutto una trentina quelli che frequentano il centro di aggregazione di Piazza Gramsci vicino alla Chiesa di San Francesco. «Ritengo - ha concluso Scichilone - che questo centro di aggregazione stia rappresentando un'iniziativa positiva non solo sotto il profilo sociale, ma anche sotto quello dell'istruzione, a dimostrazione di come sia possibile coniugare percorsi formativi ed educativi nella prospettiva di una socializzazione adeguata». C.L.
Commenti
... : giusemes
Raccomando l'attenzione al sostegno scolastico, non solo inteso all'attività strettamente scolastica, ma anche si orientamento e imput culturale. I nostri bambini e ragazzi ne hanno bisogno.
Giuseppe Messia
20 febbraio 2010

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