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LA FESTA DI SAN ROCCO
S. Rocco è il Santo Patrono. Si festeggia il 16Agosto di ogni anno, in modo molto solenne. La festa ha inizio il giorno 14 con varie esibizioni della banda musicale in Piazza e nelle principali vie cittadine. Giorno 15, nelle prime ore del pomeriggio, si porta in giro "u sirpintazzu", che si ferma in Piazza Dante. Esso non ha alcuna somiglianza con il vero animale: è fatto di cartapesta, con un ventre tanto largo da contenere l’uomo che lo porta in giro. In piazza "u sirpintazzu" che per bocca ha due palette di legno dipinte in rosso, azionate dall’uomo che gli sta dentro, tenta di afferrare un’oca, precedentemente uccisa e appesa ad un laccio e, dopo diversi tentativi, finisce con il riuscirvi. Compiuta questa operazione, va poi a rompere, con quella bocca a forma di becco, i cosiddetti "pignatuni", contenenti dolciumi e oggetti di poco valore che un accompagnatore ripone in un apposito sacco. La leggenda di questa commemorazione è antica e vuole che un grosso serpente infestasse la contrada Pozzillo e atterrisse letteralmente la popolazione. Alcuni volenterosi, allora, si armarono di mazze e bastoni e andarono alla caccia di questo pericoloso animale catturandolo e portandone le spoglie in paese il 16 Agosto, giorno della festa di San Rocco. La sera del 15 Agosto, un corteo, preceduto dal parroco e autorità cittadine, si snoda da Piazza San Rocco e si reca nella Chiesa Madre per rilevare la teca contenente la reliquia del Santo e portarla nel suo tempio. Al mattino del 16 si porta in processione il simulacro di San Rocco. Nel pomeriggio, dopo aver percorso il paese, rientra nella sua chiesa. Il programma del 16 Agosto si ripete otto giorni dopo e precisamente il 23 Agosto, giorno dell"’ottava di San Rocco".
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