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DOMENICA DI PASQUA
“ ‘U Signuri ‘a Risuscita”
RIEVOCAZIONE DELLA RISUREZIONE DI GESU’
L’alba di Pasqua spunta quando ancora tutti dormono, perché la notte è stata notte di veglia, nelle Chiese, ad ascoltare il Preconio Pasquale, l’annuncio solenne della risurrezione di Gesù e a cantare l’alleluia!, l’evviva dei mortali che con Cristo aspirano alla vita senza fine.
Suoni prolungati di campane, sparo di mortai, la banda musicale che gira per le vie del paese suonando marce ed inni di gioia, preparano nella mattinata “la giunta”, l’incontro del Cristo Risorto con la Madre.
Alla fine della messa solenne, dopo mezzogiorno da una parte del paese, dalla Chiesa Madre, avanza portata a spalla l’immagine del Cristo Risorto, una statua in cartapesta del sec. XIX, ben modellata, a misura naturale, impreziosita di decori d’oro e d’argento. Dalla parte opposta, dalla parte del castello, dalla chiesa della Madonna delle Grazie avanza lentamente l’immagine della Vergine della gioia, la Madonna della “Risuscita”, una statua moderna, in legno, della scuola di “Ortisei”, tenera e bella. Il Figlio cerca la madre, la Madre va incontro al Figlio, e si incontrano, fanno la “giunta” nel centro della piazza, al grido di “Gesù e Maria”, e si salutano per tre volte l’uno di fronte all’altra, muovendosi come con passi di danza, cullati dalle braccia forti dei portatori.
Dai microfoni il parroco della Chiesa Madre annuncia la Resurrezione del Cristo Crocifisso e augura a tutta la città riunita nella piazza la gioia e la pace pasquale. L’aria risuona degli spari di moschetteria, volano le colombe della pace, e biglietti augurali attraversano l’aria in un tripudio di voci, di grida, di sorrisi e di abbracci, di colori dei vestiti a festa, mentre dalle case fuoriesce il profumo dell’agnello pasquale, pronto sulle mense con le uova e le cassate di Pasqua,
Ma la gioia non può finire così presto, al calar della sera, dopo le assemblee di preghiera nelle Chiese, le due sacre immagini del Risorto e della Vergine Madre della Gioia sono portate nuovamente per le vie di tutto il paese, a confermare la lieta novella del bene sul male, della gioia sul dolore, della vita sulla morte. Ora la via non è quella della Croce, ma quella della Luce, la “via Lucis”, che racconta le apparizioni del Risorto alla Madre e ai discepoli. Tutti i credenti sanno che Cristo Risorto è sempre con loro.
La letizia pasquale esplode nel fantastico spettacolo di giochi pirotecnici che illumina il cielo notturno di colori e di coreografie, ad allargare all’infinito la speranza.
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