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Indice articolo
I Riti Religiosi
Domenica delle Palme
La Settimana Santa
Domenica di Pasqua
La festa di San Rocco
Il rito, la scena, la rinascita
LA SETTIMANA SANTA A BUTERA

La Settimana Santa a Butera, a partire dalla domenica delle Palme sino alla domenica di Pasqua, da secoli ormai costituisce un periodo pieno di manifestazioni degne di attenzioni dal punto di vista storico, religioso, artistico, sociale e culturale, e capaci di attrarre innumerevoli gruppi di persone, non solo di buteresi emigrati ma anche di altri paesi, oltre che studiosi ed osservatori della grande tradizione popolare siciliana.
Le manifestazioni sono di carattere principalmente religioso e hanno l’obiettivo di commemorare e fare rivivere gli eventi che riguardano la passione, le morte e la risurrezione di Gesù di Nazareth, così come sono raccontati dai vangeli.
Ma esse non hanno solo un carattere rievocativo, perché non sono racconti impersonali di avvenimenti lontani. Sono delle vere e proprie rappresentazioni di fatti, dei quali anche la città di oggi si sente parte, per quella capacità che ha la religiosità popolare di favorire la partecipazione diretta ad avvenimenti che dai credenti sono accolti e registrati di generazione in generazione come avvenimenti di salvezza e di liberazione.
Da questo punto di vista, perciò, le varie manifestazioni della Settimana Santa sono testimonianza e documento di come tutto un popolo entra nel cuore degli eventi che celebra, con la sua fede, le sue emozioni, il suo amore e con tutta la capacità di condividerli.
Ed è qui che emerge anche la “sicilianità” di queste sacre rappresentazioni, il carattere proprio cioè di una popolazione siciliana, che racconta, rappresenta e si esprime con la sua lingua, i suoi segni, la sua arte, le sue musiche e i suoi canti, i suoi colori profumi e sapori, soprattutto con il suo senso del dolore e della gioia, della vita e della morte, in una parola con la sua cultura. Non è difficile all’occhio attento dell’osservatore ravvisare e riconoscere le tracce ancora vive di apporti provenienti dalle varie civiltà che si sono succedute anche in questo angolo della Sicilia, che è stato abitato sin dalla preistoria e si è incontrato con i Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni e poi con le varie dominazioni che di volta in volta hanno preso il sopravvento.
E senza dubbio sta qui il fascino di questa “Settimana Santa”, che non conosce interruzioni o calo di potenza di attrazione o restringimento di partecipanti ancora al presente: le generazioni degli adulti, per una forma di miracolo, si incontrano con le generazioni dei giovani e dei ragazzi in una sintonia piena, con un profondo desiderio di comunicare e di conoscere, di conservare e nello stesso tempo di innovare senza tradire lo spirito autentico della “grande settimana”.
Un segno particolare dello speciale attaccamento ai Misteri che si celebrano in questa settimana certamente è dato dall’usanza, ancora viva presso i buteresi, di portare in spalla tutte le “vare” (i fercoli) del Cristo e della Madonna.

I SOGGETTI ORGANIZZATORI
Le manifestazioni sono curate, quanto all’ideazione alla programmazione e alla realizzazione, dal Clero della città, in particolare della Chiesa Madre e della Chiesa Madonna delle Grazie, e dai vari Comitati, laici adulti e giovani uniti da una grande passione per la riuscita dei momenti della festa loro affidati.
I Comitati sono l’espressione attuale di quelle che erano le antiche Confraternite o Congregazioni, nate dalla devozione verso il Cristo e verso la Madonna. Alcuni di essi sono strutturati ancora attorno ad un nucleo di parenti di sangue a cui si aggiungono i devoti, altri invece, che prima rappresentavano gli appartenenti a categorie di arti e mestieri, al presente sono costituiti semplicemente da devoti, che però spesso si tramandano di padre in figlio l’impegno di appartenenza.
I Comitati sono sei:
1) Comitato per la festa del SS. Salvatore – Domenica delle Palme
2) Comitato delle famiglie “Puci” per la festa del Cristo incatenato e per la festa del Cristo che sale al Calvario
3) Comitato della festa dell’ Ecce Homo
4) Comitato o congregazione per la festa del SS. Crocifisso
5) Comitato per la festa del Cristo Morto
6) Comitato delle famiglie “Lo Bartolo” con devoti per la festa di Pasqua.
Con i Comitati collaborano tutti i devoti del paese, che spontaneamente contribuiscono alla riuscita della festa. Le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno concorso alle spese o con un contributo in denaro o sostenendo direttamente la spesa per il servizio della banda musicale.

TEMPI E IL LUOGO DELLE CELEBRAZIONI
Le manifestazioni si svolgono dalla mattina della Domenica delle Palme sino alla sera inoltrata della Domenica di Pasqua.
Per quanto riguarda i luoghi della celebrazione esse interessano, si può dire, il paese nella sua intera estensione, per la gran parte per motivi di carattere storico il “centro storico” (i vii de santi), ma specie la Domenica delle Palme e la sera del Giovedì Santo anche la parte nuova del paese (il Piano della Fiera) e addirittura la campagna circostante e la valle sottostante alla collina.
Butera infatti poggia su una collina a 402 metri circa dal livello del mare e da essa la vista spazia intorno, raggiungendo a sud il mare e tutto il litorale che va da Gela a Falconara e a nord la catena di colline e montagne che si addentra verso il cuore della Sicilia. L’Etna le fa da sfondo. Questa felice posizione geografica crea a tutte le manifestazioni una scenografia naturale di grande bellezza.